Scrivere è la mia libertà non la baratterò con niente altro al mondo, vorrei fosse anche quella di chi mi legge nell’attimo perenne dello sguardo che passa sulle parole. Ero così già a dieci anni, solo mia madre lo aveva capito, a lei riusciva facile seguire il filo che si dipanava dai miei occhi di bambino alla grande libreria di casa.
Alcune madri, non tutte, i figli li capiscono al volo.
RispondiEliminaE' passato abbastanza tempo e credo che adesso posso dirlo: se sono qui così lo devo a mia madre. Lei non ritenne mai di castrare questa mia indole "scrivente" a favore di altre attività più proficue, mi raccomandò che se proprio dovevo scrivessi almeno in corretto italiano...le sarebbe bastato.
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