martedì 3 febbraio 2026

esiste un'ideologia dominante anche per la scrittura

Nascondersi agli assassini dei sogni segreti è l’unico mezzo per sopravvivere. Almeno un po’. Il potere, inteso come ideologia dominante del periodo è sempre esistito ovunque e in qualsiasi contesto espressivo e, devo tristemente dire, che gli artisti ne sono malati da sempre. Le accademie in senso concettuale le ritrovi ovunque, a dx a sn, al centro, in basso in alto di lato davanti e dietro. Fanno comodo, proteggono, danno audience e regalano una pigrizia intellettuale micidiale. Spesso contagiano anche l'aspetto sintattico e linguistico del discorso, segno evidente che i nuovi scrittori leggono poco e male, la scrittura decente nasce dalla lettura senza gabbie ideologiche e da una libertà interiore mal sopportata dagli ambienti di riferimento.

5 commenti:

  1. Un potere che riesce ad intercettare ogni angolo della nostra immaginazione, annienta il sogno ribaltandolo in prodotto.
    La definizione del sogno che dovrebbe essere libero e gratuito diventa contenuto monetizzabile.Rientrano anche le visualizzazioni dimostrative dell'esistenza di un contatore che intercetta audience più che lettura e letteratura.Ma forse tocco qualcosa di scomodo anche io e la libertà mi conceda.

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  2. @Anonimo- il pericolo di essere intercettati o "convinti" dal sistema di comunicazione esiste, è sempre esistito; non è affatto certo che anche io non ne sia stato contagiato e per questo motivo ho di fatto chiuso le pubblicazioni mie personali in rete. Disperdere i testi su una pletora di blog, annullare i riferimenti temporali reali, non intervenire più nei commenti su altri blog ( tranne rari casi) mi ha ripulito. Il contatore con me ha poco da fare, l'audience al punto in cui sono non mi tange...resta la sintassi, la lingua, il sogno-tentativo di farla diventare letteratura e questa è la sola maniera di combattere l'omologazione e le mode. Posso chiederti come sei arrivato qui? Ciao

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    1. Puoi chiedere eccome ,arrivo dal bellissimo blog "pagine ingiallite" dove ho letto una sua brevissima riflessione,aggiungo che il mio commento non mirava a nulla di personale ,ho forse generalizzato anche troppo perché in fondo esiste anche chi fa la differenza e lo vedo bene sottolineato.

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    2. Grazie per l'informazione: pagine ingiallite è uno dei pochi blog "veri" rimasti in un mare di social fini a se stessi. Lo leggo spesso e, come al solito, non commento quasi mai beandomi solo della lettura.

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