sabato 13 dicembre 2025

TACCUINO, l'inquietudine è parte di me

Ma adesso che l’autunno è arrivato appare diverso, come se volesse scuotermi da questa ruggine che infetta lo scorrere del tempo e mi immobilizza ed io mi sento toccato, affascinato dalla sua libertà e dalla sua sfacciata indecenza, ho quasi una sensazione di rabbia e d’invidia. Vorrei seguirlo, cambiare natura e invece resto lì, in bilico, sospeso e perduto da quel fluire senza direzioni e la mia inquietudine si addensa.

4 commenti:

  1. L'autunno è arrivato e se ne sta anche andando, a dire il vero.
    Magari ti senti inquieto anche per quello.
    Io lo sono spessissimo quindi non faccio testo.

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    1. Katrina ci sono domande che aprono un libro, il vero pregio di un vecchio e superato social come questo sta proprio lì: aprire la mente a nuove scritture che carezzino antiche esistenze. E' qualcosa di diverso dall'amore comunemente inteso, parte da esso ma vola in dimensioni più alte, ci sentiamo di passaggio pur appartenendo ad una sorta di eternità? Non siamo solo questa forma di vita di cui cerchiamo di scrivere, me lo domandi e la mia inquietudine cresce...passa oltre questo inverno in questa isola, intravede un'altra primavera che un giorno mi appartenne ma solo per un breve attimo. Sono una stagione senza nome che ne cerca uno ma non a qualsiasi costo, cerco l'abbraccio che mi appartiene quello che un tempo lontano mi regalò la capacità di scriverne ma forse bisogna meritarselo ogni volta. L'inquietudine non è stasi ma movimento, intuito, discese e salite: in genere in questi giorni vado al mare della mia città, la vedo scorrere con i miei alter ego di un tempo...mi sorprendo nel rileggere i tanti libri aperti e le altre mani che li hanno aperti con me nei miei ultimi 70 anni. Se tu non mi avessi commentato sarei più inquieto, dipanare i fili è un gesto nobile, non elimina i disagi ma dà loro un senso, ti ringrazio per questo Katrina, sul serio.

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  2. Forse l'inquietudine è un segno del lusso di potersela permettere, la misura dell'ottimo, non avere problemi che si prendono attenzione, pensieri e azioni.

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    1. Non mi sono mai sentito un privilegiato semmai un incapace a gestire in modo proficuo la ma sensibilità.

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